I N T E L L I G E N Z A E M O T I V A

Intelligenza-emotiva-1-620x430REALTA’ QUANTICA: merc. 29 maggio

ore 20.15 >>>EMPOWERMENT>>>

pratica ed ESERCIZI di POTENZIAMENTO PERSONALE. Come lavorare sulla LISTA dei Desideri

LEGGE DI ATTRAZIONE e GRATITUDINE.  Su prenotazione con Emanuele


la GESTIONE delle EMOZIONI

Come stai?” quante volte usiamo questa frase, forse la risposta è quasi sempre scontata “Bene…”ma come stai realmente?
Le emozioni sono ciò che ci consente di sapere come stiamo nelle diverse situazioni.
Esse sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

Le emozioni sono delle reazioni complesse alla nostra rappresentazione del mondo. Infatti siamo noi a crearle, anche se sembrano sfuggire al nostro controllo.

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In effetti i dati che provengono dall’ambiente attraversano un certo numero di filtri che agiscono inconsciamente. Non potremmo sopravvivere senza filtrare il massiccio flusso di informazioni che arrivano dall’esterno.

Il nostro cervello è strutturato in modo tale che gli stimoli esterni, prima di arrivare alla corteccia dove verranno elaborati cognitivamente, in modo consapevole, passano per il sistema limbico e il talamo, o cervello emozionale. La conseguenza è che prima di qualunque idea o pensiero, noi riceviamo un’emozione da tutto quello che viviamo e percepiamo.

Le emozioni possono essere definite come le reazioni che insorgono in risposta a degli stimoli ambientali che per un qualunque motivo ci colpiscono.

La differenza che le contraddistingue dai sentimenti è che questi ultimi non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, dai nostri valori, dalle influenze del nostro contesto culturale, persistono nel tempo, indipendentemente dalla presenza vicino a noi di ciò che ci attira.
Ad esempio, possiamo considerare emozione l’attrazione che proviamo alla vista di un bell’uomo o di una bella donna, ma appena la persona si allontana da noi, la nostra reazione emotiva si attenua.

Questa attrazione si trasforma in sentimento nel momento in cui iniziamo a pensare a qualcuno anche quando non è vicino a noi, desideriamo incontrarlo, trascorrere del tempo insieme, valutiamo che potremmo essere in sintonia perché condividiamo delle idee, delle abitudini.

Gli psicologi hanno diviso le emozioni in primarie e secondarie, o complesse. Le emozioni primarie sono sette: la paura, la rabbia, la tristezza, l’accettazione, il disgusto, l’attesa e la sorpresa.22ruota-emozioni

Esistono poi le emozioni secondarie (delusione, disprezzo, ecc.); le emozioni legate agli altri: amore, odio, gelosia pietà, invidia; quelle legate alla valutazione di sé: vergogna, orgoglio, senso di colpa, soddisfazione; le emozioni legate agli stimoli sensoriali: dolore, piacere, disgusto, orrore.

L’utilità delle emozioni consiste nel permetterci di valutare nell’immediato se uno stimolo ci sorprende, ci piace oppure no, se può esserci utile o dannoso ed infine, se siamo in grado di affrontarlo o è meglio allontanarsi da esso. Quando compaiono provocano una serie di reazioni a livello somatico, vegetativo e psichico.

Le risposte somatiche possono essere direttamente osservate e consistono nell’arrossire, tremare, sudare, respirare più velocemente, la pupilla può cambiare le sue dimensioni.

Le risposte vegetative, al contrario, possono essere misurate solo con delle apparecchiature e consistono in accelerazioni del battito cardiaco, aumento della pressione, alterazioni nella salivazione, nella secrezione da parte delle ghiandole, della conduttanza cutanea. Le risposte vegetative non sono del tutto controllabili ed è proprio su questo principio che si basa l’affidabilità della famosa “macchina della verità”.

A livello psicologico, una persona molto emozionata riduce la capacità di autocontrollo, di ragionare in modo logico e critico. Le persone esprimono inoltre le emozioni attraverso la mimica del volto, la postura del corpo ed il linguaggio.

Studi evidenziano l’importanza di riuscire a comunicare le proprie emozioni, sia verbalmente che attraverso la gestualità del corpo. L’incapacità nel farlo costituisce un vero e proprio disturbo, l’alessitimia, responsabile dell’origine di patologie psicosomatiche, tra i quali l’ansia, le malattie della pelle, alcuni disturbi gastrointestinali, alcune forme di diabete, di asma, di disturbi alimentari.

E’ stato dimostrato che il non rendersi conto di provare emozioni porta le persone ad assumere comportamenti nocivi per la salute, ad esempio l’abuso di sigarette, alcool o psicofarmaci sono tentativi di tenere sotto controllo la propria tensione o disagio quando non si riesce ad alleviarli diversamente.

Occorre dunque riscoprire quella che viene definita intelligenza emotiva se vogliamo stare bene psicologicamente e fisicamente, attribuendo importanza al sentire nostro e altrui (empatia) prima che al pensare. Altrimenti l’ingorgo emozionale e le emozioni non riconosciute e non espresse finiranno per produrre effetti disfunzionali e patologie sul corpo.

Le emozioni hanno origine da stimoli esterni (aspetto oggettivo), ma siamo noi i responsabili delle nostre reazioni emotive (aspetto soggettivo), anche se siamo abituati a scaricare questa responsabilità sugli eventi esterni: mi è capitata una bella opportunità e sono felice, al contrario, sono stato trattato male e mi sento triste.

Nella nostra vita quotidiana, personale e di relazione, non è quindi tanto l’evento in sé ad essere determinante, ma come noi lo interpretiamo, il nostro vissuto in risposta all’evento: la stessa situazione, infatti, può far soffrire una persona e sorprendere piacevolmente un’altra. Reagiamo in un certo modo perché siamo condizionati dai nostri schemi mentali.

Ognuno di noi sviluppa infatti nel tempo un modo di vedere, di fare, di ragionare che applica automaticamente e che rafforza di giorno in giorno. Questo schema può essere produttivo o meno, per la nostra soddisfazione e felicità, ma è uno schema, un automatismo, che ci impedisce di vedere le cose da punti di vista diversi, con maggiore flessibilità e senza pregiudizi.

Gli stati d’animo, positivi o negativi, si possono anche “creare”, ad esempio attraverso l’uso del corpo. Il modo in cui ci muoviamo, in cui respiriamo, la nostra postura, la percezione che abbiamo di noi stessi nello spazio rappresentano uno schema di comportamento che il cervello riconosce immediatamente e al quale si adatta.

Un atteggiamento deciso, petto in fuori e sguardo dritto davanti a sé, respiro profondo e regolare porta più facilmente a sviluppare pensieri ottimisti, a nutrire speranze, ad affrontare con allegria e grinta gli eventi. Mentre una postura ripiegata su se stessi, una respirazione debole, un modo di parlare flebile ed esitante “nutrono” atteggiamenti rinunciatari e pessimisti. Una persona depressa si riconosce anche dai gesti di chiusura, dai movimenti contratti, così come una persona felice comunica anche fisicamente il proprio benessere.

E qui arriva il momento di scegliere. Se essere vittime e permettere che paura ed ansia continuino a danneggiarti o se riprendere possesso della tua vita e trasformarle in emozioni più giuste per te e per gli obiettivi che vuoi raggiungere. Raggiungere l’autocontrollo non significa, come erroneamente si crede, reprimere le emozioni, bensì imparare a gestirle e indirizzarle nel modo più adatto e migliore per noi. Se vuoi cambiare la tua vita e liberarti da ansia, paura e da tutti gli stress emotivi che ti impediscono di essere felice, basta solo che decida di farlo; hai già tutte le capacità dentro di te, hai solo bisogno degli strumenti adatti.

Con le giuste tecniche puoi imparare velocemente ed in modo estremamente efficace a liberarti dalle emozioni negative, mantenendo la calma nei frangenti difficili, rimanendo in controllo anche in situazioni che di solito ti generano ansia.

Con gli esercizi adatti, puoi imparare ad essere sempre tranquillo e concentrato, sicuro di te e delle tue capacità in qualsiasi contesto e in presenza di chiunque, anche di quelle persone che di solito ti mettono in soggezione.

Apprendere a percepire, riconoscere ed esprimere in modo congruo le emozioni ti porterà a:

  • Essere sempre calmo e sereno, in ogni circostanza.
  • Affrontare prove, colloqui, incontri importanti nello stato d’animo adeguato.
  • Comunicare serenamente anche con le persone che ti mettono a disagio o in soggezione.
  • Liberarti dalle paure che ti impediscono di vivere appieno la tua vita.
  • Controllare lo stress emotivo.
  • Gestire al meglio tutte le tue emozioni.
  • Essere padrone della tua vita
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PNL: Programmazione Neuro Linguistica

PNL-Programmazione Neuro Linguistica
La PNL, l’autostima e il comportamento

martedì 14 maggio ore 20.15

La PNL nasce in America negli anni ’70 soprattutto dalla comprensione, condotta ad opera di un gruppo di studio (John Grinder e Richard Bandler) presso l’Università di Santa Cruz in California, delle strategie utilizzate da molti comunicatori di successo e il modellamento di famosi terapeuti dell’epoca (Milton Erickson Ipnoterapeuta di fama mondiale, Virginia Satir terapeuta familiare, Fritz Perls, creatore della Gestalt) che ebbero in questo sviluppo un ruolo fondamentale.

Si tratta di una Neuroscienza che pone le proprie basi sull’evoluzione dei concetti della psicologia moderna degli anni ’70 (Psicologia Cognitiva di Chomsky) che già sottolineavano la forte capacità della mente degli esseri umani di elaborare ciò che viene percepito attraverso i cinque sensi e quindi decidere una reazione.

La PNL esce dai classici schemi delle scuole di Psicologia, dove gli studiosi cercavano in tutto ciò che era la loro esperienza professionale un legame e una fortificazione della propria teoria e da questi conferme alle teorie stesse. La PNL è invece un modello basato sullo studio della struttura dell’esperienza soggettiva che trova nella realtà quotidiana di ogni essere umano la scoperta e l’applicazione dei propri principi.

 

Cosa significa PNL?

Letteralmente sta per Programmazione Neurolinguistica. Scomponendo il nome possiamo individuarne le tre componenti principali:

 

  • Programmazione: lavoro mentale che avviene nell’individuo nel momento in cui riceve un’informazione.
  • Neuro: l’esperienza è filtrata ed elaborata dal nostro sistema nervoso attraverso i cinque sensi.
  • Linguistica: risposta agli stimoli ricevuti o emersi internamente, che danno vita alla relazione con l’esterno avente come effetto il linguaggio verbale e del corpo.

 

Cosa ci insegna la PNL?

La PNL è un’attitudine: un modo di vivere positivo, ottimista, vincente. Insegna a modificare ciò che ci impedisce di progredire, trasformando le difficoltà in opportunità per avanzare. Aiuta a concentrarsi sugli obiettivi e trovare la giusta via per raggiungerli, ad aumentare l’autostima volgendo in positivo le immagini interiori e le sensazioni. Dispiega in tutta la sua forza il potenziale che è in ognuno di noi ma che spesso ignoriamo. Aiuta a migliorare il nostro rapporto con gli altri perché ci mette nelle condizioni di osservare meglio e capire profondamente il nostro interlocutore. Ci mette a disposizione una serie di metodologie di successo per raggiungere i nostri obiettivi in tutte quelle aree in cui la comunicazione è fondamentale: professionale, sentimentale, vendita, armonia in famiglia, etc.

 

La PNL è una meta scienza che studia i comportamenti delle persone di successo, identificandone dei modelli, ed estrapolandone delle tecniche pratiche da insegnare per superare qualsiasi situazione.. Secondo la PNL la nostra rappresentazione interiore della realtà non riproduce esattamente la realtà, ma è solo un’interpretazione filtrata attraverso le nostre credenze e i nostri valori personali; un’interpretazione che possiamo decidere di utilizzare a nostro vantaggio, per rendere più serena la nostra esistenza.

 

Nella comunicazione non è importante la forma, ma il contenuto, l’idea che si vuole esprimere, il risultato che si vuole ottenere. “La comunicazione è il risultato che si vuole ottenere”. Non esistono cattivi ascoltatori, ma solo cattivi comunicatori. Le persone non sono il proprio comportamento: dobbiamo andare oltre, essere flessibili e dinamici, capire il punto di vista degli altri, interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze. La PNL aiuta in questo compito attraverso lo studio dei sistemi rappresentazionali: alcuni ragionano in termini visivi, hanno una forte immaginazione, traggono da ogni avvenimento la parte visiva memorizzandola e trascurando gli altri elementi. Inoltre hanno un tono di voce molto alto, un volume alto, fanno poche pause e hanno una respirazione veloce. La loro gestualità è descrittiva, le mani si muovono verso l’esterno, hanno una postura eretta e lo sguardo alto. Altri ragionano invece in termini uditivi, parlando ed elaborando sopratutto le parole. Hanno un tono di voce molto armonico oppure monotono, piatto. La loro gestualità è a direttore d’orchestra, ovvero muovono le mani a tempo con le parole, e le tengono vicino alle orecchie. Spesso spostano la testa verso la fonte del suono, tenendo la testa reclinata. Infine i cinestesici danno maggiore importanza alle sensazioni che provano o che hanno provato. Hanno un tono e un volume di voce molto bassi e fanno delle pause piuttosto lunghe, assaporando ogni singola sensazione. La loro gestualità è dall’esterno verso il proprio corpo, arrivando anche all’auto contatto. Le loro spalle sono rilassate, lo sguardo è relativamente basso. Il respiro è profondo, basso, addominale e per questo hanno un colorito roseo. Attraverso lo studio di questi indizi è più facile entrare in sintonia con un altra persona, semplicemente utilizzando il suo modo di ragionare. Così ad una persona prevalentemente visiva possiamo dire “immagino che tu possa vedere il mio punto di vista..”, ad una uditiva possiamo dire “ascolta quello che ti sto dicendo..”, infine ad una cinestetica possiamo dire “senti quello che sto provando..” e così via.

DOMENICA 2>>>> 19 maggio PRATICA ORE 14-18
Respiro Energetico Cosciente 3 >>> GIOV. 30 maggio ore 20.15

Cambiando il nostro interno cambiamo l’esterno.

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Tecniche Energetiche Quantiche

(EFT-THETA-HO OPONOPONO) martedì 30 apr:  ore 20.15
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Respiro Energetico Cosciente 2 >>> GIOV. 9 maggio ore 20.15
La PNL, l’autostima e il comportamento 14 maggio ore 20.15
DOMENICA 2>>>> 19 maggio PRATICA ORE 14-18
Respiro Energetico Cosciente 3 >>> GIOV. 30 maggio ore 20.15


DALLA TESTA AL CUORE ALL ESSERE:
il viaggio di ritorno verso il proprio Potere

Il percorso di crescita personale è un’avventura meravigliosa ma strettamente personale, individuale. Un’avventura che richiede autodisciplina, consapevolezza del proprio dialogo interno, desiderio di realizzazione personale e armonia interiore. Non sarà il maestro che puoi vedere con i tuoi occhi e che puoi ascoltare con le tue orecchie quello che ti permetterà di realizzare il tuo miglioramento personale ma il tuo maestro interno, quello che ti parla nel silenzio, nel vuoto, e che ti guida con la voce della tua coscienza.

Certamente, sono importanti anche le guide esterne, le scuole di crescita personale, con i loro corsi e le loro esercitazioni, ma a cosa servono se tu non sei intimamente disposto a cambiare, a trasformarti, a lasciare andare le cose vecchie e ad accettare le cose nuove?

La tua realizzazione personale dipende da un tuo atto di volontà, dalla tua decisione di armonizzare i tuoi obiettivi di vita con i tuoi valori personali più elevati; dalla tua decisione consapevole di “mettere in funzione” quello che sei veramente, senza nasconderti dietro a delle scuse o, peggio ancora, nell’autocommiserazione.

Chi lavora sulla propria crescita personale conosce il processo: fai esercizi, mediti, pratichi la consapevolezza e la disciplina emozionale e sembra che il cambiamento sia lento e superficiale. Poi, all’improvviso, di fronte a una circostanza che potrebbe sembrare insignificante, ti ritrovi diverso: il cambiamento è avvenuto e l’unica cosa che puoi fare è prenderne atto.

Allo sviluppo personale (o miglioramento personale) sono dedicate molte discipline. Eccone alcune delle più efficaci ed efficienti…

 

  • PNL

L’NLP, in Italia più comunemente detta PNL (Programmazione neuro linguistica) è una meta-disciplina, ovvero una disciplina che prescinde dal contenuto, ed è applicabile a qualunque campo in cui si voglia perseguire un obiettivo.

Fu codificata negli anni ’70 da Richard Bandler e John Grinder, che si ispirarono ad altri numerosi autori fra cui il padre dell’ipnosi conversazionale, Milton Erickson.

Fra le definizioni che si possono dare alla PNL c’è “l’arte del modellamento”, poiché molte procedure che suggerisce hanno lo scopo di replicare il successo dove c’è già, “trapiantandolo” dove serve. I più noti campi di applicazione della PNL sono lo sviluppo personale e la comunicazione, dove gli obiettivi di chi applica la PNL sono sostanzialmente il cambiamento del dialogo interno, l’individuazione di strategie per prendere più facilmente delle decisioni e la persuasione, tipicamente per fini inerenti vendita, seduzione e campagna politica.

  • EFT

EFT (Emotional Freedom Techniques) è un metodo di auto-aiuto (e di guida) sviluppato nel 1997 da Gary Craig sulle basi di una tecnica chiamata TFT (Thought Field Therapy), dello psicoterapeuta Roger Callahan. E’ una procedura semplice, specialmente se paragonata ai risultati che dà; consiste nel picchiettare alcuni punti del corpo pronunciando una “frase chiave” a seconda del fastidio da eliminare.

 

  • Theta

Avete tutti la capacità di cambiare la vostra vita. Questa capacità è nascosta in un’area del cervello che non usate, ma che è possibile attivare attraverso un processo in sei passi che vi insegna a portare le onde cerebrali al livello theta. Nello stato theta vi collegate alla vostra naturale intelligenza creativa, distaccandovi dalla visione limitata e piena di paure di ciò che è davvero possibile. Sviluppate un naturale senso di sicurezza e di fiducia nel mondo. I pensieri prodotti nello stato theta sono molto più potenti dei pensieri ordinari e portano cambiamenti nella vostra vita con rapidità e con facilità.

 

  • HO’OPONOPONO

Ho’oponopono significa letteralmente “mettere le cose al posto giusto“, o in termini più semplici, aggiustare le cose. Ognuno di noi ha delle cose da mettere a posto, e Ho’oponopono non solo è un modo per aggiustare qualsiasi cosa si possa immaginare, ma è anche così facile da usare che non c’è nessuna ragione per non avvantaggiarsi di questa tecnica così potente. Il concetto di base  di Ho’oponopono richiede prima di tutto di  rendersi conto che   la propria intera esistenza nasce da dentro, non dall’esterno. Noi siamo un tutt’uno con tutte le cose, semplicemente delle estensioni  della fonte di energia che è poi la materia di cui è fatto l’intero universo. Quindi, essendo fatti di energia, e  basandoci sulla fisica quantistica, siamo tutti creatori della propria esistenza, tutto è creato da noi stessi. Quando veramente riesci a metabolizzare il fatto che stai creando ogni singolo pezzo della tua esistenza, dalla più piccola molecola fino al grattacielo più alto, dall’amore più meraviglioso all’odio più lancinante, allora realizzi che puoi cambiare ognuna di queste cose visto che sei il responsabile del fatto che esistano. Lo puoi fare semplicemente mostrando gratitudine per tutte quelle cose nella tua vita che ringrazi che esistano e che vuoi che crescano e mostrando perdono invece per tutte quelle che vorresti mandare via o diminuire.

Cambiando il nostro interno cambiamo l’esterno.

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Pensiero Positivo e Guarigione Quantica

REALTA’ QUANTICA: dom. 21 aprile ore 14-18 pratica ed ESERCIZI di POTENZIAMENTO PERSONALE (EMPOWERMENT)
TECNICHE ENERGETICHE
(EFT-THETA-HO OPONOPONO) mar 30 apr:  ore 20.15
DALLA TESTA AL CUORE ALL ESSERE:
il viaggio di ritorno verso il proprio Potere
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Come sarebbe la tua vita se sapessi di poter creare, attrarre e sperimentare nel mondo fisico qualsiasi situazione, “coincidenza”, oggetto o relazione tu desideri? La tua “altra metà”, una carriera come quella che hai sempre sognato, la prosperità economica che ti renda finanziariamente libero e indipendente. Come ti sentiresti se tutto questo fosse possibile?

L’immaginazione creativa è l’arte metafisica che si occupa di come poter attrarre facilmente i nostri desideri nel mondo fisico. E’ un processo naturale che riguarda specifiche vibrazioni di energia che sperimentiamo, e che attraggono ogni desiderio verso di noi velocemente e senza sforzo. Quale potere ti darebbe sapere che puoi coscientemente creare i tuoi desideri, in modo che essi si manifestino nel tuo mondo fisico? Ecco cos’è l’immaginazione creativa. E’ quella capacità innata, insita in ognuno di noi, che rende possibile tutto questo. Tu hai sempre creato. Ogni cosa che hai sperimentato finora. Tutto. Solo che non lo sapevi. Hai creato non coscientemente.

Siamo noi i creatori della nostra realtà, e  le nostre emozioni e i nostri pensieri sono lo strumento tramite cui il mondo fisico che percepiamo viene “modellato” e ci appare attraverso i sensi. Imparando a controllare pensieri, emozioni e visualizzazione chiunque può sperimentare la gioia e la sorpresa che deriva dal sentirsi creatori della proprio esistenza.

Se vogliamo cambiare in meglio la nostra vita, cambiamo le nostre credenze su ciò che per noi è possibile, ciò che possiamo fare e in cui possiamo riuscire, semplicemente credendolo. Può sembrare una cosa ovvia, ma finché non la viviamo, non la respiriamo e non la facciamo diventare una parte di noi, continueremo ad ottenere soltanto quello che abbiamo ottenuto in passato.

La vita non deve essere per forza difficile. Molti pensano di dover combattere e lottare. Non è vero. Possiamo lasciare che la vita si dispieghi da sé.

Il segreto sta nel focalizzarci su ciò che vogliamo, nell’agire per realizzarlo e nel crederci.

La vita può essere difficile. Ma può essere anche facile. La differenza sta nel modo in cui guardiamo le cose. Se pensiamo che correre la maratona sia difficile, non sarà facile. Ma se ci godiamo la corsa e consideriamo la maratona come una sfida personale, diventa facile. Certo, suderemo, ansimeremo e sarà faticoso, ma ce la godremo.

Proviamo a coltivare un pensiero negativo per qualche minuto e poi guardiamoci allo specchio. Probabilmente avremo la fronte aggrottata, gli occhi privi di luce e le spalle cadenti. Ora alimentiamo per qualche minuto un pensiero positivo e poi guardiamoci allo specchio. C’è luce dentro di noi. Le spalle sono aperte, gli occhi brillano e sul nostro volto aleggia un sorriso. I pensieri influiscono sull’energia di tutto ciò che ci circonda. Quindi, coltiviamo pensieri positivi.

Tutto è una proiezione che nasce dal nostro interno. Tutto quello che avviene nella vostra vita è una proiezione della parte nascosta della nostra mente. Per cambiare le cose dobbiamo cambiare il nostro interno. La vita si svolge dall’interno verso l’esterno. Se si verifica una situazione che non ci piace, è stata attratta dalla nostra programmazione interiore. Convinciamoci del fatto che siamo noi ad attrarre le cose. Tutte le cose; poi accettiamo quello che c’è dentro di noi e lasciatelo andare. Se qualcuno ci irrita, comprendiamo che siamo noi a irritarci, accettiamo questo fatto e lasciamolo andare.

Cambiando il nostro interno cambieremo l’esterno.

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DALLA TESTA AL CUORE ALL’ESSERE- seminario

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                                                    da martedì  26 marzo ore 20.15
SINCRONICITA’ e  COINCIDENZE

Questo seminario parte dalla fisica quantistica e propone strumenti per guardare la nostra realtà da una prospettiva più ampia, perché vuole rispondere alla domanda “come posso usare la fisica quantistica nella vita di tutti i giorni?” informazioni pratiche, utili, con lo scopo di imparare a gestire la propria emotività per arrivare a creare intenzionalmente la propria realtà.

Il mondo sta cambiando. La meteorologia sta cambiando. La finanza sta cambiando. Noi stiamo cambiando. Cerchiamo differenti risposte alle domande che riguardano la nostra salute, il nostro benessere, la nostra ricerca di un senso della vita.
Tutto inizia a vibrare con ritmi differenti. Abbiamo bisogno e ci meritiamo risposte migliori su come vivere, guarire e raggiungere il benessere.  Oggi abbiamo a disposizione nuove risorse e nuove informazioni, in questo momento, proprio quando ne abbiamo più bisogno.

La scienza, oggi, è arrivata dove si trovano i mistici; la scienza oggi è là dove esistono i maestri della realtà, perché loro sono quelli che stanno esplorando il margine estremo della realtà, e l’hanno fatto per migliaia di anni, e la scienza oggi è lo standard accettato con il quale possiamo confrontare ogni esperienza; e quando possiamo parlare il linguaggio della scienza, addirittura in modo leggero e informale, automaticamente abbiamo il peso dell’autorità dietro le nostre esperienze personali, mentre se possiamo soltanto parlare in termini di “uno è tutto e tutto è uno”, rimaniamo sospesi nel nulla, perché quel “uno è tutto e tutto è uno” non è pratico, non è concreto, non offre strumenti.

Queste verità sono assolute ma non sono fisicamente misurabili. Ma per sapere con certezza che qualcosa esiste, questo qualcosa deve essere misurabile? Non essere in grado di provare fisicamente che stanotte avete sognato una BMW rossa dimostra forse che non l’avete sognata?

Il percorso  DALLA TESTA AL CUORE ALL’ESSERE ti permetterà di capire, con strumenti utili e facilmente applicabili, chi sei, dove ti trovi e cosa desideri; per entrare in profondità e scoprire il tesoro che hai in te.

Il seminario comprende una parte teorica di 6 incontri quindicinali (martedì ore 20-22) e una pratica: 4 incontri sul Respiro Consapevole con Vittorio Rossi (giovedì ore 20-22) e 3 domeniche di pratica con esercizi (ore 14-18)

*Il pensiero che crea
* Sincronicità e coincidenze
*Pensiero positivo e guarigione quantica
*Tecniche energetiche (EFT-THETA-HO OPONOPONO)
*La PNL, l’autostima e il comportamento
* Gestione delle emozioni
*il Respiro Energetico Cosciente

Scarica il volantino DALLA TESTA AL CUORE ALL ESSERE

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Classi di Bioenergetica

“Per sapere ciò che siamo, dobbiamo essere   consapevoli di ciò che sentiamo”                                                                                                          Alexander Lowen

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BIOENERGETICA: CLASSE DI ESERCIZI ANTISTRESS:
inizio da mercoledì 6 marzo ore 18.30-19.30

Autopercezione, radicamento (grounding), carica e scarica energetica, rilassamento ed espressione per sciogliere le tensioni psico-somatiche e vivere con piacere.   Con Vittorio (IPSO) su prenotazione

La BIOENERGETICA ci aiuta a entrare in contatto profondo con sensazioni, sentimenti, emozioni,  in un clima di accettazione e non giudizio, che facilita e sostiene il processo di cambiamento e di crescita.

Gli esercizi di bioenergetica attivano la respirazione e la percezione corporea ed energetica e favoriscono l’espressione emotiva per sciogliere le tensioni psicofisiche.

Sono un ANTISTRESS: riducono le tensioni e blocchi che sono all’origine di tanti disagi e malattie del vivere odierno.

Questa pratica è adatta all’uomo di questi tempi, che vive una vita complessa e piena di rapidi cambiamenti, che è spesso perso nei pensieri e poco in contatto con la totalità del corpo ed emozioni (sradicato).

A differenza dello Yoga, prevedono l’espressione emotiva, la carica e la scarica energetica, il contatto con l’altro e insistono molto sul contatto con la terra (radicamento o grounding).

La classe di esercizi di Bioenergetica è un luogo e un tempo dedicato alla cura di sé attraverso l’ascolto delle sensazioni che provengono dal corpo e la sua messa in movimento.

Questa pratica migliora la respirazione, l’equilibrio posturale, l’emozionalità percepita ed espressa. Si tende alla percezione di un corpo intero e vibrante.

                                    LA CLASSE DI ESERCIZI BIOENERGETICI :

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Il conduttore della classe dirige l’attenzione dei  partecipanti sul proprio corpo e respiro, su ciò che vi accade e sulle sue sensazioni.

Li accompagna in una sequenza di esercizi volti a sciogliere tensioni muscolari nelle diverse aree del corpo, aiutando a espandere la consapevolezza e ad entrare in conatto profondo con se stessi.

Si coltiva l’energia e il sentire.

Quando, con gli esercizi, il corpo si libera dalle tensioni, l’energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e i praticanti possono rientrare in contatto con quelle parti di sé che si erano chiuse alla loro percezione.

Iniziando a prendere contatto con la propria realtà interna si compie il primo passo verso l’”essere” ed il relativo “ben-essere“.

Gli esercizi infatti non sono mai svolti meccanicamente ma sempre solo rispetto al sentire nel corpo.

E’ un FARE per SENTIRE.

E’ un metodo di apprendimento centrato sull’esperienza.

Obiettivi a breve termine:

– aumentare la propria percezione corporea e quindi il contatto con se stessi

– allentare e sciogliere le tensioni muscolari e quindi maggior rilassamento,

– favorire il contatto con le proprie emozioni

– imparare a scaricare lo stress psicofisico e diminuire le somatizzazioni

–aumentare il benessere, la vitalità e il piacere

– incrementare il radicamento nella realtà (grounding)

–integrazione tra mente e corpo,

Obiettivi a lungo termine:

 – scioglimento delle tensioni muscolari croniche,

– migliore scioltezza e armonia dei movimenti,

– una maggiore padronanza di sé,

– aumento del livello energetico disponibile,

– liberazione dei sentimenti e dell’auto-espressione

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Possono essere praticati da tutti, uomini e donne di ogni età e sono indicate soprattutto per i bambini, adolescenti, adulti e anziani, anche se hanno artrosi e osteoporosi, per le donne in gravidanza, per la preparazione al parto e più in generale per chi desidera ritrovare la capacità di sentirsi più vitale, più vibrante, più gioioso.

Praticati con regolarità, almeno una volta alla settimana, consentono di ritrovare la possibilità di abbandonarsi piacevolmente al fluire dell’energia, influendo positivamente anche sull’umore.

Le classi sono un’occasione di benessere, uno spazio tutto per sé per recuperare energie, scaricare tensioni, rilassarsi ed entrare in contatto con il proprio corpo in modo piacevole.

Fondata da Alexander Lowen, la Bioenergetica è un approccio terapeutico che si occupa della connessione mente-corpo e che aiuta a ritrovare una sintonia maggiore tra corpo, mente e spirito. È un metodo che porta a stimolare e liberare la forza vitale e può rappresentare un ponte fra le discipline e le filosofie orientali e la psicologia occidentale.

La Bioenergetica è una modalità per comprendere la personalità attraverso il corpo ed i suoi processi energetici.

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La gestione delle EMOZIONI

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Martedì 15 gennaio ore 20 corso sulla GESTIONE delle EMOZIONI

                            I N T E L L I G E N Z A   E M O T I V A

Come stai?” quante volte usiamo questa frase, forse la risposta è quasi sempre scontata “Bene…”ma come stai realmente?
Le emozioni sono ciò che ci consente di sapere come stiamo nelle diverse situazioni.
Esse sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

Le emozioni sono delle reazioni complesse alla nostra rappresentazione del mondo. Infatti siamo noi a crearle, anche se sembrano sfuggire al nostro controllo.

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In effetti i dati che provengono dall’ambiente attraversano un certo numero di filtri che agiscono inconsciamente. Non potremmo sopravvivere senza filtrare il massiccio flusso di informazioni che arrivano dall’esterno.

Il nostro cervello è strutturato in modo tale che gli stimoli esterni, prima di arrivare alla corteccia dove verranno elaborati cognitivamente, in modo consapevole, passano per il sistema limbico e il talamo, o cervello emozionale. La conseguenza è che prima di qualunque idea o pensiero, noi riceviamo un’emozione da tutto quello che viviamo e percepiamo.

Le emozioni possono essere definite come le reazioni che insorgono in risposta a degli stimoli ambientali che per un qualunque motivo ci colpiscono.

La differenza che le contraddistingue dai sentimenti è che questi ultimi non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, dai nostri valori, dalle influenze del nostro contesto culturale, persistono nel tempo, indipendentemente dalla presenza vicino a noi di ciò che ci attira.
Ad esempio, possiamo considerare emozione l’attrazione che proviamo alla vista di un bell’uomo o di una bella donna, ma appena la persona si allontana da noi, la nostra reazione emotiva si attenua.

Questa attrazione si trasforma in sentimento nel momento in cui iniziamo a pensare a qualcuno anche quando non è vicino a noi, desideriamo incontrarlo, trascorrere del tempo insieme, valutiamo che potremmo essere in sintonia perché condividiamo delle idee, delle abitudini.

Gli psicologi hanno diviso le emozioni in primarie e secondarie, o complesse. Le emozioni primarie sono sette: la paura, la rabbia, la tristezza, l’accettazione, il disgusto, l’attesa e la sorpresa.22ruota-emozioni

Esistono poi le emozioni secondarie (delusione, disprezzo, ecc.); le emozioni legate agli altri: amore, odio, gelosia pietà, invidia; quelle legate alla valutazione di sé: vergogna, orgoglio, senso di colpa, soddisfazione; le emozioni legate agli stimoli sensoriali: dolore, piacere, disgusto, orrore.

L’utilità delle emozioni consiste nel permetterci di valutare nell’immediato se uno stimolo ci sorprende, ci piace oppure no, se può esserci utile o dannoso ed infine, se siamo in grado di affrontarlo o è meglio allontanarsi da esso. Quando compaiono provocano una serie di reazioni a livello somatico, vegetativo e psichico.

Le risposte somatiche possono essere direttamente osservate e consistono nell’arrossire, tremare, sudare, respirare più velocemente, la pupilla può cambiare le sue dimensioni.

Le risposte vegetative, al contrario, possono essere misurate solo con delle apparecchiature e consistono in accelerazioni del battito cardiaco, aumento della pressione, alterazioni nella salivazione, nella secrezione da parte delle ghiandole, della conduttanza cutanea. Le risposte vegetative non sono del tutto controllabili ed è proprio su questo principio che si basa l’affidabilità della famosa “macchina della verità”.

A livello psicologico, una persona molto emozionata riduce la capacità di autocontrollo, di ragionare in modo logico e critico. Le persone esprimono inoltre le emozioni attraverso la mimica del volto, la postura del corpo ed il linguaggio.

Studi evidenziano l’importanza di riuscire a comunicare le proprie emozioni, sia verbalmente che attraverso la gestualità del corpo. L’incapacità nel farlo costituisce un vero e proprio disturbo, l’alessitimia, responsabile dell’origine di patologie psicosomatiche, tra i quali l’ansia, le malattie della pelle, alcuni disturbi gastrointestinali, alcune forme di diabete, di asma, di disturbi alimentari.

E’ stato dimostrato che il non rendersi conto di provare emozioni porta le persone ad assumere comportamenti nocivi per la salute, ad esempio l’abuso di sigarette, alcool o psicofarmaci sono tentativi di tenere sotto controllo la propria tensione o disagio quando non si riesce ad alleviarli diversamente.

Occorre dunque riscoprire quella che viene definita intelligenza emotiva se vogliamo stare bene psicologicamente e fisicamente, attribuendo importanza al sentire nostro e altrui (empatia) prima che al pensare. Altrimenti l’ingorgo emozionale e le emozioni non riconosciute e non espresse finiranno per produrre effetti disfunzionali e patologie sul corpo.

Le emozioni hanno origine da stimoli esterni (aspetto oggettivo), ma siamo noi i responsabili delle nostre reazioni emotive (aspetto soggettivo), anche se siamo abituati a scaricare questa responsabilità sugli eventi esterni: mi è capitata una bella opportunità e sono felice, al contrario, sono stato trattato male e mi sento triste.

Nella nostra vita quotidiana, personale e di relazione, non è quindi tanto l’evento in sé ad essere determinante, ma come noi lo interpretiamo, il nostro vissuto in risposta all’evento: la stessa situazione, infatti, può far soffrire una persona e sorprendere piacevolmente un’altra. Reagiamo in un certo modo perché siamo condizionati dai nostri schemi mentali.

Ognuno di noi sviluppa infatti nel tempo un modo di vedere, di fare, di ragionare che applica automaticamente e che rafforza di giorno in giorno. Questo schema può essere produttivo o meno, per la nostra soddisfazione e felicità, ma è uno schema, un automatismo, che ci impedisce di vedere le cose da punti di vista diversi, con maggiore flessibilità e senza pregiudizi.

Gli stati d’animo, positivi o negativi, si possono anche “creare”, ad esempio attraverso l’uso del corpo. Il modo in cui ci muoviamo, in cui respiriamo, la nostra postura, la percezione che abbiamo di noi stessi nello spazio rappresentano uno schema di comportamento che il cervello riconosce immediatamente e al quale si adatta.

Un atteggiamento deciso, petto in fuori e sguardo dritto davanti a sé, respiro profondo e regolare porta più facilmente a sviluppare pensieri ottimisti, a nutrire speranze, ad affrontare con allegria e grinta gli eventi. Mentre una postura ripiegata su se stessi, una respirazione debole, un modo di parlare flebile ed esitante “nutrono” atteggiamenti rinunciatari e pessimisti. Una persona depressa si riconosce anche dai gesti di chiusura, dai movimenti contratti, così come una persona felice comunica anche fisicamente il proprio benessere.

E qui arriva il momento di scegliere. Se essere vittime e permettere che paura ed ansia continuino a danneggiarti o se riprendere possesso della tua vita e trasformarle in emozioni più giuste per te e per gli obiettivi che vuoi raggiungere. Raggiungere l’autocontrollo non significa, come erroneamente si crede, reprimere le emozioni, bensì imparare a gestirle e indirizzarle nel modo più adatto e migliore per noi. Se vuoi cambiare la tua vita e liberarti da ansia, paura e da tutti gli stress emotivi che ti impediscono di essere felice, basta solo che decida di farlo; hai già tutte le capacità dentro di te, hai solo bisogno degli strumenti adatti.

Con le giuste tecniche puoi imparare velocemente ed in modo estremamente efficace a liberarti dalle emozioni negative, mantenendo la calma nei frangenti difficili, rimanendo in controllo anche in situazioni che di solito ti generano ansia.

Con gli esercizi adatti, puoi imparare ad essere sempre tranquillo e concentrato, sicuro di te e delle tue capacità in qualsiasi contesto e in presenza di chiunque, anche di quelle persone che di solito ti mettono in soggezione.

Apprendere a percepire, riconoscere ed esprimere in modo congruo le emozioni ti porterà a:

  • Essere sempre calmo e sereno, in ogni circostanza.
  • Affrontare prove, colloqui, incontri importanti nello stato d’animo adeguato.
  • Comunicare serenamente anche con le persone che ti mettono a disagio o in soggezione.
  • Liberarti dalle paure che ti impediscono di vivere appieno la tua vita.
  • Controllare lo stress emotivo.
  • Gestire al meglio tutte le tue emozioni.
  • Essere padrone della tua vita
  • MARTEDì 15 gennaio ore 20 corso sulla GESTIONE delle EMOZIONI fa parte delle 10 CHIAVI X CAMBIARE
  • prenotati per partecipare alle attivitàscrivi a: respirolibero@gmail.com
  • C E N T R O – D A R S H A N
    Tel 347-760.30.15
    Via Paradisi, 15/3 TRENTO

    www.respirolibero.it

Sincronicità e coincidenze

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Le coincidenze, o sincrodestini, sono eventi apparentemente casuali o fortuiti che costellano quotidianamente la nostra vita e generalmente, però ignorati dall’uomo: messaggi provenienti dall’Universo che, se interpretati con il giusto valore e significato, possono darci l’accesso al nostro potenziale illimitato, migliorare la nostra vita sul piano materiale, emozionale, fisico e spirituale.

Che sia una telefonata ricevuta da un amico perso di vista a cui stiamo giusto pensando, un annuncio letto per caso su un giornale con il nostro lavoro ideale, un “qualcosa” che desideriamo e che compare improvvisamente nella nostra vita: riflettendo brevemente, ognuno di noi può trovare nella propria vita, esempi del genere, situazioni a prima vista insignificanti ma che portano con sé un significato più profondo.

La nostra vita è costellata di eventi che consideriamo coincidenze.
Accadono due fatti collegati tra loro ma in modo non causale. Alcune di queste coincidenze assumono ai nostri occhi importanza e vi intravediamo un significato, tanto che ci appaiono collegati non casualmente. Rispetto a questo, è fondamentale il fatto che ci abbiano emozionato.

Questo tipo di coincidenza significativa è stata studiata da Carl Gustav Jung,
che l’ha definita sincronicità. Essa è la contemporaneità di due eventi connessi quanto al significato, ma in maniera acausale.
Un evento sincronistico è una coincidenza dotata di significato soggettivo per la persona a cui accade. Per Jung una coincidenza significativa ha tre caratteristiche:

1) i fatti che la caratterizzano sono collegati in modo acausale (senza rapporto causa-effetto)

2) essa è sempre accompagnata da un’intensa reazione emotiva soggettiva

3) il contenuto dell’ esperienza ha sempre un carattere simbolico.

Dare importanza alle coincidenze significative, ci porta a considerare la nostra vita sotto un altro aspetto, che non è quello logico e/o causale.

E’ una modalità di spiegazione estranea alla nostra cultura che tende a dare importanza alla ragione e al controllo. Spiegazioni di tipo magico invece sopravvalutano tali elementi sino a renderli premonizione.

 

Soffermarci sulle coincidenze significative, può invece farci concentrare sul nostro mondo interno, sul perché quella è per noi una sincronicità, che significato vi abbiamo visto e perché. L’attribuire a due eventi un carattere sincronistico vuol dire che qualcosa è successo in noi, ci sono motivi psicologici consci, ma più spesso, inconsci, se noi l’abbiamo notato. 

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Sincronicità e coincidenze

martedì 18 dicembre ore 20 al Darshan

è un modulo di ” le 10 chiavi”

C E N T R O – D A R S H A N
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Via Paradisi, 15/3 TRENTO
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Ho’oponopono: le 4 Parole che curano.

girasoli-mdpgtaHo’oponopono è un antico metodo hawaiano di autoguarigione.
Tradotto significa “mettere le cose al posto giusto”, ovvero,  “aggiustare le cose”.

Il modo più semplice per praticare il potere Ho’oponopono  è quello di pronunciare il Mantra conosciuto come:
Le Quattro Parole Che Curano.

Mi Dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo.

Mi rivolgo alla divinità che c’è in me, che io sono.

E’ un  metodo per la risoluzione dei problemi che nascono dalle memorie localizzate nella nostra mente subconscia.

Permette di conquistare la libertà dalle memorie frenanti del passato, attivando il rapporto tra le componenti della nostra mente, tra subconscio
conscio e superconscio ( Il Sè).

Il problema deriva dal ripertersi di ricordi o memorie del subconscio.

Si proponne di raggiungere l’identità del Sè attraverso il PENTIMENTO, il PERDONO, la GRATITUDINE , la TRASMUTAZIONE.

Il primo passo di Ho’oponoponoilare  richiede  il rendersi conto della verità immutabile che la propria intera esistenza nasce da dentro, non dall’esterno.

Noi siamo un tutt’uno con tutte le cose, semplicemente delle estensioni della fonte di energia che è poi la materia di cui è fatto l’intero universo. Quindi, essendo fatti di energia, e basandoci sulla fisica quantistica, siamo tutti creatori della propria esistenza, tutto è creato da noi stessi.

Tutto quello che vedi, tocchi, pensi, fai e ricordi e che ti provoca una reazione emotiva, sono tutte cose che tu hai creato, le cose belle, e anche quelle meno belle. Ognuna di queste cose esiste perché a qualche livello tu vuoi che esistano.

Come è possibile fare tutto questo con Ho’oponopono? Semplicemente accettando la propria responsabilità al 100 per cento.

Quando veramente riesci a metabolizzare il fatto che stai creando ogni singolo pezzo della tua esistenza, dalla più piccola molecola fino al grattacielo più alto, dall’amore più meraviglioso all’odio più lancinante, allora realizzi che puoi cambiare ognuna di queste cose visto che sei il responsabile del fatto che esistano. Lo puoi fare semplicemente mostrando gratitudine per tutte quelle cose nella tua vita che ringrazi che esistano e che vuoi che crescano e mostrando perdono invece per tutte quelle che vorresti mandare via o diminuire.

Tu sei responsabile per tutto ciò che fa parte della tua esistenza.

ci vediamo al Corso di Ho’oponopono

martedì 11 dicembre ore 20 al Darshan

che fa parte di 10 chiavi x cambiare

Mi Dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo.

http://www.respirolibero.it

Bioenergetica: la voce del corpo

CLASSE DI BIOENERGETICA

La Bioenergetica è la via vibrante alla salute
e la via alla salute vibrante.

Alexander Lowen

E’ una pratica psicocorporea ed evolutiva di autoconoscenza per entrare in profondo contatto con Sè stessi, come unità di corpo-mente-emozioni-Essenza.

Usa particolari esercizi fisici di carica e scarica energetica, posizioni e contatti corporei, tecniche respiratorie ed espressive, per sciogliere i “blocchi energetici”  che sono le tensioni e lo stress cristallizzati  nel  tempo a livello fisico e psicoemotivo.

Questi blocchi impediscono il normale e piacevole flusso dell’energia nell’organismo e diminuiscono anche la sensibilità delle zone in tensione e spezzano la nostra unità originaria creando una vera e propria “corazza caratteriale”.

Scopo della Bioenergetica è radicarci nel corpo e ristabilire il libero flusso del respiro e dell’energia, sciogliere i blocchi , essere in pieno contatto col proprio corpo ed emozioni, aprire nuovamente il cuore e tornare a vivere con piacere, grazia e spontaneità in piena consapevolezza.

Impariamo , con la pratica, a sentire noi stessi, a rimanere radicati (grounded) a esprimere le nostre emozioni e a fidarci della saggezza del nostro Sè profondo (resa).

Il corpo e la mente funzionalmente sono identici, ciò che succede al corpo riflette ciò che accade nella mente e viceversa, individuando così una corrispondenza tra struttura del carattere ed atteggiamenti corporei dell’individuo, e una identità funzionale tra processi psichici e quelli somatici.

La pratica della Bioenergetica si pone come una modalità di interpretazione della personalità attraverso i suoi processi energetici i quali hanno origine dalla respirazione, dal metabolismo, dal movimento e dall’attività sessuale che rappresentano le funzioni basilari della vita di ciascun individuo.

Nel corso del lavoro bioenergetico si aiuta la persona ad entrare in contatto con se stessa attraverso il proprio corpo. Usando esercizi specifici essa inizia a percepire in che modo inibisca o blocchi il fluire dell’eccitazione nel corpo; come abbia limitato la respirazione, i movimenti, l’auto- espressione. In altre parole come abbia diminuito la propria vitalità.

Prosegui la lettura cliccando BIOENERGETICA   e  partecipa alla CLASSE DI ESERCIZI BIOENERGETICI del mercoledì ore 18.30
o al RESPIRO BIOENERGETICO del giovedì ore 20 , guarda ATTIVITA’

La Bioenergetica ci aiuta  ad approfondire il contatto con noi stessi
a vivere con pienezza e consapevolmente i flussi energetici  presenti nel corpo. Possiamo così permetterci di aprirci anche al contatto verso l’esterno, divenendo più sensibili, comprensivi, ma anche più diretti nel rapporto con gli altri.

Bibliografia